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La Degustazione di Monica Viani


"Al primo assaggio ne rimani incantato. Il secondo ti fa venire voglia di un terzo..... Il potere del cioccolato e di Eugenio Merlini!""

Chi è un cioccolatiere? Un artigiano come Eugenio Merlini
Nella Cantina del Vasaio il tempo si ferma e diventa leggenda. Ecco l'intervista a Eugenio Merlini, mastro cioccolatiere che ci racconta le mille declinazioni e proprietà del cioccolato.
Eugenio Merlini ha un’aria felice. Sembra un personaggio da favola. Comprensibile per chi lavora il cioccolato! Ma produce anche gelato e dolci da leccarsi i baffi! La passione per il cibo nasce in famiglia. Infatti il papà Nello è uno chef con la passione per gli ingredienti che la terra abruzzese offre in abbondanza. Insieme gestiscono a Isola del Gran Sasso la cioccolateria, pasticceria e ristorante Merlini. Eugenio, dopo un diploma in ragioneria e una laurea in Informatica, preferisce dedicarsi al fantastico mondo del cioccolato e all’arte del gelato.

“Uso cioccolato puro, creato da massa di cacao, zucchero e acqua. Ho cercato di recuperare l’antica ricetta. Io amo la tradizione, che cerco di racchiudere anche nelle mie proposte di pralineria”.

Noi assaggiamo delle Praline al Mustacciolo (in Abruzzo si conoscono ben 27 ricette per i Mustaccioli!), Praline con Zenzero fresco, Praline con Caramello Salato “Sale di Cervia”, Praline Lu Sajettin, Marron glacè con vanilia bourbon e ricoperte di cioccolato fondente. E vi possiamo dire che è un cioccolatiere che va forte, giocando con sapori perfettamente equilibrati. Ma perché Castelli?

“La chicchera castellana è stato il primo manufatto in ceramica adibito a bevande calde, in particolare per la cioccolata calda. La prima versione era di forma conica, qui erano messe le fave di cacao tritate con acqua calda. La forma conica permetteva, amalgamando il contenuto, di fare “schiumare” il prodotto ottenendo così la prima bevanda calda al cioccolato. Dal 1600 la Chicchera si è evoluta, diventando nel tempo, un connubio perfetto tra tazzina di caffè e tazza di cappuccino. Si presenta senza manici e con un piattino molto largo, con incavo centrale in cui si incastra alla perfezione la Chicchera. Era perfetta, persino per bere la cioccolata in carrozza! La bevanda era apprezzata anche perché, grazie all’assenza dei manici, permetteva di riscaldare anche il corpo. La sua forma era studiata per emanare calore nelle fredde giornate invernali. Il suo piatto largo poteva ospitare biscotti o piccoli dolcetti. Presto sarà possibile acquistare una vera opera di design: una tazza che recupera l’immagine della Faustina. Si assaporerà una bevanda divina come la cioccolata e la…cultura abruzzese!”

Nuova linea di Coni Gelato, Mignon e Grandi.

Quattro gusti disponibili:
- Fiordilimone;
- Zuppa Inglese;
- Nocciolata Trilobata;
- Pistacchio di Bronte.

In anteprima la potete trovare presso "Aspettando il Primo Maggio" a Teramo, zona nuovo parcheggio Stazione il 29 e 30 Aprile. Sarò presente con uno stand dedicato al Gelato Artigianale.

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